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Carta dei princěpi della Lista Civica PDF Stampa

LAVORI IN CORSO - Carta dei princìpi

LA CITTA’ CHE VOGLIAMO

FARE RINASCERE CANTU’ CREDENDO NELLA SUA GENTE
…. Se vuoi cambiare il mondo comincia da te stesso e dalla realtà a te più vicina…..(Gandhi)

IMPEGNO PER LA CITTA’
Sono sempre di più le persone che sentono il bisogno  di dare il loro contributo per la soluzione dei problemi della collettività, problemi che non mancano neppure in una città ricca come Cantù.

IL NOSTRO OBIETTIVO
Noi siamo convinti che per migliorare la nostra città occorra valorizzare le potenzialità di cui è ricca e che fino ad oggi non ha saputo esprimere pienamente. Ciò può avvenire soltanto attraverso il coinvolgimento di un ampio numero di persone, che rappresentano la principale ricchezza su cui contare, per trasformare Cantù in una città esemplare per partecipazione, educazione civica, qualità della vita, fratellanza, accoglienza ed insieme efficienza, produttività e sicurezza, in armonia con le esigenze dell'ambiente e con i bisogni delle persone.

CAMBIARE PARTENDO DA NOI STESSI
L'impegno per la città rappresenta il modo migliore per costruire, a partire da noi stessi, un mondo più giusto ed equilibrato, traducendo i valori universali della fratellanza, della giustizia e del rispetto della natura, in concrete scelte politiche.

PERCHÉ CAMBIARE
“Quello che ci manca è di sapere a cosa ci serve questo benessere” Robert Kennedy
Occorre cambiare per riportare nella vita quotidiana un benessere non solo materiale ma consistente in uno star bene in armonia con sé, con gli altri e l’ambiente. Lo sfruttamento della natura ha raggiunto livelli insostenibili. Le città sono sempre più inquinate, rumorose, violente ed invivibili. Milioni di esseri umani sopravvivono in condizioni di povertà estrema, vittime di una distribuzione di ricchezza che favorisce pochi privilegiati a scapito di una schiacciante maggioranza. Un numero crescente di persone, in particolare fra i giovani, non riesce a dare senso alla propria esistenza e s'abbandona a forme d'evasione dalla realtà che spesso si traducono in violenza contro se stessi, contro le persone e contro il mondo esterno. Talvolta la violenza viene addirittura utilizzata per ottenere velocemente quella ricchezza materiale che per molti sembra rappresentare l'unica vera ragione di vita. Di fronte a tutto ciò vorremmo un mondo in cui il benessere economico non fosse ritenuto un fine ma  un mezzo per mettere ogni essere umano nelle condizioni di realizzare le sue potenzialità, i suoi talenti e le sue speranze. Un mondo della cui costruzione essere fieri.

IL RUOLO CENTRALE DELLA POLITICA LOCALE
Noi pensiamo che tutto ciò rappresenti il sintomo di una crisi di civiltà la cui soluzione richiede il contributo di ciascuno di noi, nel tentativo di includere e far partecipare tutti a un cambiamento necessario e non più rinviabile a partire dalla realtà nella quale viviamo. In tal senso la politica locale assume un ruolo centrale e deve perciò farsi carico anche di questioni che solo apparentemente sembrano non competerle. Per usare le parole di Giorgio La Pira potremmo dire che amministrare una città significa certamente "occuparsi delle sue lampadine", ma anche " farsi carico del problema della Pace".

UN QUADRO DI VALORI PER RIDARE ANIMA ALLA CITTA’
Ricostruire un quadro di valori che serva ad orientare e programmare scelte ed obiettivi, ha per noi un’importanza prioritaria e rappresenta il modo migliore per rivitalizzare l’anima profonda della città, un’anima che rischiamo di perdere a causa di una crescita troppo sbilanciata sul versante dell’avere invece che dell’essere. I nostri valori di riferimento sono i principi della non violenza e i grandi valori universali, patrimonio comune di tutte le culture e religioni del mondo, elencati in numerosi documenti fra i quali le carte internazionali sui Diritti Umani, per l’ambito laico, e le grandi Encicliche Sociali per l’ambito cattolico.

UN PATRIMONIO INSOSTITUIBILE
Il contenuto di tali documenti rappresenta un patrimonio etico insostituibile, fondato sulla sacralità della persona, sulla pari dignità umana e sul conseguente dovere di agire reciprocamente in spirito di fratellanza. Un patrimonio che ha trovato, anche nel nostro paese, il sostegno di grandissime personalità: da Dossetti, La Pira e Moro; ai fratelli Rosselli, Gobetti, Gramsci e Spinelli; fino a Capitini, Don Milani, Balducci e Turoldo; per citare soltanto alcuni tra i più illustri.

PRENDERSI CURA DELLA CITTÀ
Orientati da questa "bussola valoriale" riteniamo che la politica deve essere intesa come servizio e non come mero ed incontrollato esercizio del potere e che amministrare significa applicare i principi di competenza, sobrietà, serietà e spirito di servizio. Noi crediamo nella nostra città e questo ci motiva nella volontà di lavorare insieme per migliorarla Siamo convinti che lo stile delle persone riveli sempre la loro vera identità, rifiuteremo gli atteggiamenti arroganti e qualificheremo il nostro lavoro sulla base di una costante attenzione e cura nei confronti della città e di ogni persona.

COLTIVARE UN SEME FECONDO DI BENE E CIVILTÀ
Noi siamo convinti che Cantù non sia affatto chiusa ed intollerante,  ma al contrario sappia essere aperta, accogliente e ricca d'umanità. Per dimostrarlo vogliamo partire da questa "Carta dei principi", per tentare di costruire insieme una città nella quale, per tornare alle parole di Giorgio La Pira , "sia coltivato, per le generazioni future, un seme fecondo di bene e civiltà".

 

 
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